
La chiesa di
Sant'Ivo alla Sapienza è la cappella del
Palazzo della Sapienza, antica sede dell'Università di Roma.
La prima Università di Roma venne istituita da
papa Bonifacio VIII nel 1303, con sede nel rione di
Trastevere. Nel 1431 l'istituzione universitaria viene ricostituita nel
Rione Sant'Eustachio e alla fine del Quattrocento
papa Alessandro VI ordina di costruire un edificio che ospiti le attività dello
Studium Urbis.
Nel 1561
Pio IV decise di rinnovare l'edificio; i lavori proseguirono per decenni, sotto la direzione di importanti artisti dell'epoca:
Pino Ligorio,
Giacomo della Porta,
Domenichino e infine, nel 1632,
Francesco Borromini.
Nel 1643 viene posta solennemente la prima pietra di fondazione della cappella universitaria.
Per la chiesa di
Sant'Ivo Francesco Borromini progettò uno spazio che si sviluppa su una
pianta in cui si intersecano due triangoli, simbolo della Trinità e della Divina Sapienza.
Ma il vero capolavoro è costituito dalla
cupola, che sale verso il cielo con una spirale che ricorda la Torre di Babele.
Una struttura tanto ardita e insolita suscitò lo scetticismo dei committenti; si temeva, infatti, che la cupola non sarebbe durata a lungo, ma
Borromini si impegnò personalmente a ricostruirla e a pagare tutti i danni nel caso in cui fosse crollata !
Nel 1660 la chiesa venne consacrata e dedicata a
Sant'Ivo, protettore degli avvocati concistoriali.
Dopo l'Unità d'Italia la chiesa venne sconsacrata e adibita successivamente ad aula magna, museo ed infine a magazzino della biblioteca universitaria.
Nel 1926 la cappella venne riconsacrata e riaperta al culto, mentre l'Università si sposta nelle nuova e più ampia sede della città universitaria.