I Gatti del Foro
Associazione Culturale
I Gatti del Foro
Rioni e Quartieri di
Roma

Il Ghetto
Quella ebraica è la comunità che da più tempo è presente a Roma.
Dapprima riunita in una zona particolare della città soprattutto per motivi economico-commerciali e di culto, fu poi confinata nel Ghetto, che fu anche detto "Serraglio degli Ebrei", a partire dal 1555, quando Papa Paolo IV emanò la bolla che ne decretava i confini e la chiusura.
Tale separazione rimase in atto fino al 1848, limitando fortemente i rapporti tra gli ebrei e il resto della cittadinanza.
Teatro poi delle restrizioni razziali imposte dal regime fascista, la zona del Ghetto è stata anche testimone del rastrellamento tedesco che avviò migliaia di ebrei romani ai campi di sterminio.
Piazza Giudea La sistemazione urbanistica è mutata col passare del tempo, soprattutto per la costruzione dei lungoteveri e il totale abbattimento, alla fine dell'Ottocento, degli edifici situati nella zona dove oggi sorge la Sinagoga. Ciò ha portato un totale stravolgimento del carattere spiccatamente popolare del Ghetto, dove le particolari condizioni imposte dalle leggi papali costringevano gli abitanti a costruire case piccole e sviluppate soprattutto in altezza, poichè lo spazio loro riservato era costretto entro le mura del "Serraglio".
Alcune vie e piazze sono in questo modo scomparse, come la Piazza Giudea.
A cura di