Si dice che il nome richiami la topografia del Rione, che infatti comprende tre dei famosi sette colli di Roma. Monti è il primo dei tredici Rioni (poi portati a 14) nell’ordine stabilito da Bernardino Bernardini, patrizio romano, che definì la suddivisione della città in rioni per volere di Benedetto XIV, alla metà del ‘700.
Nell’antichità la zona era chiamata Subura (che significa zona sottostante, antistante la città) e coincideva con il quartiere popolare di Roma antica.
Nel Medioevo la zona vide fiorire le torri e le case fortificate, delle quali ci rimangono alcune vestigia, come la Torre dei Conti, innalzata ai primi del 1200 dalla famiglia Conti di Segni, e considerata la torre romana più antica del periodo medioevale.
Trascurato e abbandonato dalle nobili famiglie romane dell’età rinascimentale, è oggi certamente uno dei quartieri più caratteristici di Roma, avendo conservato gli aspetti tipici della Roma precedente al periodo delle trasformazioni umbertine.
Ancora oggi vi si possono trovare botteghe artigiane, trattorie dalla tipica cucina romana, e si percepisce ancora l’atmosfera di un piccolo centro inserito all’interno di una caotica metropoli.